Neuromodulazione Gangliare in Radiofrequenza
La neuromodulazione gangliare in radiofrequenza pulsata è una tecnica avanzata che utilizza impulsi elettrici ad alta frequenza e bassa temperatura per modulare il segnale doloroso a livello del ganglio della radice dorsale, senza danneggiare la struttura nervosa.
Cos'è la Neuromodulazione Gangliare
A differenza della radiofrequenza termica che distrugge il nervo, la radiofrequenza pulsata (PRF) eroga impulsi brevi ad alta voltaggio (45V) con pause di raffreddamento, mantenendo la temperatura sotto i 42°C. Questo campo elettrico pulsato modula l'attività dei neuroni nel ganglio della radice dorsale (DRG), riducendo la trasmissione del dolore senza causare lesioni strutturali. È particolarmente efficace per il dolore radicolare (sciatalgia, cervicobrachialgia).
Indicazioni
- Dolore radicolare cronico (sciatalgia, cruralgia)
- Cervicobrachialgia refrattaria
- Neuropatia radicolare post-chirurgica
- Dolore da ernia del disco non operabile
- Sindrome da fallimento chirurgico (FBSS)
- Neuralgia post-erpetica
Come si Esegue
La procedura si svolge in sala operatoria con controllo fluoroscopico. Si posiziona l'ago-cannula vicino al ganglio della radice dorsale target. Si esegue stimolazione sensoriale e motoria per confermare la posizione corretta. Si eroga la radiofrequenza pulsata per 120-180 secondi. Il paziente è sveglio o sotto sedazione leggera. Durata totale: 30-45 minuti.
Vantaggi rispetto alla Radiofrequenza Termica
Non Distruttiva
Non danneggia il nervo, preservando la funzione neurologica
Effetto Neuromodulante
Modula il dolore a livello centrale e periferico
Risultati Prolungati
Effetto terapeutico che può durare oltre 12 mesi
Controindicazioni
- Infezioni sistemiche o locali
- Coagulopatie non corrette
- Portatori di pacemaker o defibrillatori
- Gravidanza
Hai bisogno di questo trattamento?
Il Dott. Sampirisi valuta l'indicazione alla neuromodulazione gangliare dopo attenta analisi del quadro clinico.